Confraternita San Michele Arcangelo ARENAConfraternita_San_Miche_Arcangelo.htmlshapeimage_1_link_0
 

STATUTO DIOCESANO DELLE CONFRATERNITE


Art. 1

La Confraternita è un’associazione pubblica di fedeli, la cui struttura e la cui attività sono regolate dalle norme del Diritto canonico
dal presente Statuto e dal diritto particolare della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

Essa ha come fini principali la santificazione dei confratelli, la
cura e l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di carità fraterna.

Art. 2

Nello spirito di fedeltà agli antichi Statuti di fondazione ed alle specifiche finalità istitutive, ogni Confraternita della Diocesi è tenuta
ad adeguare la propria struttura organizzativa ed operativa alle norme
del presente Statuto, promulgato dal Vescovo, determinando con proprio Regolamento ciò che è specifico delle singole Confraternite.

Il Regolamento, rivisto alla luce del presente Statuto, deve essere
approvato dall’Assemblea dei congregati e sottoposto alla ricognizione ed approvazione dell'Ordinario Diocesano.

Art. 3

La Confraternita ha sempre sede in una chiesa o in un oratorio
nell’ambito della Parrocchia, conservando il proprio specifico titolo
di fondazione ed istituzione.

La Confraternita, perseguendo le specifiche finalità istitutive e volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, è tenuta ad inserirsi con fedeltà ed impegno nella realtà della Parrocchia, nel cui territorio ha sede, in comunione di fede, di vita e di disciplina con le altre componenti ecclesiali, comprese altre Confraternite eventualmente attive nel territorio.


Art. 4

Tutte le Confraternite sono soggette al governo ed alla vigilanza
dell'Ordinario Diocesano per quanto concerne l'autenticità della
fede, la coerenza con la morale cattolica, l'osservanza della disciplina
ecclesiale e delle direttive pastorali, a norma del Diritto Canonico,
dello Statuto e dei Regolamenti vigenti.
Per ogni forma di attività, anche amministrativa, avente rilevanza
al Civile, sono tenute all’osservanza delle norme Civili in materia, e comunque sono sempre sottoposte alle norme diocesane vigenti.

Art. 5

Per realizzare i suoi fini la Confraternita si propone di:
a) promuovere la professione aperta e coerente della fede e della
dottrina cattolica;
b) curare la formazione permanente alla Vita cristiana;
c) favorire la partecipazione attiva e comunionale alla Vita della
comunità parrocchiale e diocesana;
d) stimolare la presenza e la testimonianza da cristiani nella vita
familiare, sociale, professionale e culturale, con spirito di servizio e di solidarietà.

Art. 6


Per essere iscritti alla Confraternita come congregati si richiede:
a) domanda scritta al Priore, presentata nei tempi stabiliti dal proprio Regolamento, con la dichiarazione di conoscere le finalità
proprie della Confraternita e le norme che ne regolano la vita;
b) un periodo di formazione e di prova, non inferiore ad un anno,
dopo il quale si viene ammessi nel sodalizio secondo la forma
prevista dal proprio Regolamento;
c) avere compiuto gli anni diciotto.
Dai quattordici ai diciotto anni si può essere iscritti come aspiranti, con domanda scritta dei propri genitori, usufruendo dei benefici spirituali e temporali previsti dal Regolamento. Al compimento dei diciotto anni la richiesta d’iscrizione va rinnovata dall’interessato al Priore.
Le domande d ’iscrizione devono essere esaminate collegialmente
dal Direttivo ed entro un mese dalla presentazione devono essere accolte o respinte.
È consentito essere iscritti alla Confraternita come aggregati, presentando specifica domanda al Priore, con l’intento di usufruire dei benefici spirituali e temporali previsti dai Regolamenti, partecipando solo ai momenti formativi del sodalizio e senza godere di voto attivo e passivo nelle assemblee. La mancata partecipazione agli incontri formativi, protratta nel tempo, può comportare, a giudizio del Direttivo e del Padre Spirituale, la perdita dei diritti acquisiti.
Resta l’obbligo per gli aggregati di:
-- ispirare ugualmente i propri comportamenti umani, morali, civili e sociali alla professione della fede cattolica (cfr. art. 8);

-- versare la quota annuale nella misura stabilita dalle norme interne.

Art. 7
Si può essere iscritti a più Confraternite per godere i benefici spirituali e temporali sanciti dai Regolamenti, ma si può godere di elettorato attivo e passivo in una sola Confraternita, che deve essere scelta con dichiarazione scritta, inviata al Priore.

Art. 8
l congregati devono ispirare i loro comportamenti umani, morali,
civili e sociali alla professione della fede cattolica ed alle finalità proprie della Confraternita, e devono altresì partecipare attivamente e
con assiduità alla vita del sodalizio.
Qualora un congregato non possieda più i requisiti richiesti per appartenere alla Confraternita, o non partecipi abitualmente alla vita della stessa, viene prima ammonito e, permanendo la situazione irregolare, viene dichiarato sospeso o decaduto dall’appartenenza alla Confraternita. La verifica e la decisione in merito spettano al Consiglio Direttivo, unitamente al Padre spirituale.
I congregati fisicamente impediti di partecipare alla vita della
Confraternita - perché residenti o domiciliati altrove, o per altra causa
- vi restano regolarmente iscritti, ma senza godere di elettorato attivo e passivo.


Art. -9

Sono organi della Confraternita:
a) l’Assemblea generale
b) il Consiglio direttivo
c) i revisori dei Conti.

Art. 10
L’Assemblea generale è formata, con parità di diritti e di doveri,
da tutti i congregati— uomini e donne - regolarmente iscritti ed in regola con il versamento della quota annuale.


Art. 11

L'Assemblea generale è convocata, nelle forme stabilite dal Regolamento, ordinariamente almeno due volte l’anno:
— la prima, entro il mese di febbraio, per l’esame e l’approvazione della relazione sulla situazione socio-religiosa della Confraternita, preparata dal Priore e approvata dal Consiglio Direttivo, e del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente;
— la seconda, entro il mese di ottobre, per programmare l’attività del
nuovo anno sociale e per l'esame e l’approvazione del bilancio preventivo.
L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria, su decisione del Direttivo o su richiesta motivata, sottoscritta da almeno un
terzo dei congregati regolarmente iscritti.

Art.12

Le sedute, ordinarie e straordinarie, dell’Assemblea dei soci si tengono nei giorni fissati dal Direttivo.
Se in prima convocazione non e presente la metà più uno dei soci
in regola con le norme statutarie, non si può procedere; la seconda
convocazione, da tenersi in data successiva è valida se è presente almeno un quarto aventi diritto; se questo non avviene, sì procede a successive convocazioni fino a raggiungere questa percentuale di presenze.
Sono valide le deliberazioni adottate dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei presenti e votanti.


Art.13

Spetta all’Assemblea generale:
a) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
b) eleggere i tre Revisori dei conti;
c) approvare la relazione annuale del Priore e i bilanci preventivo e consuntivo;
d) esaminare ed approvare gli atti di straordinaria amministrazione. Questi, a norma dell’Istruzione in materia amministrativa,
emanata dalla Conferenza Episcopale Italiana il 1° settembre
2005, e del. Decreto emanato dal, Vescovo in data 10 aprile 2008
(cfr. Bollettino Ecclesiastico LXXII gennaio-aprile 2008, pp.
109-110), devono essere autorizzati dall’Ordinario Diocesano.


Art. 14.
Il Consiglio Direttivo è composto:
a) dal Priore:
b) dal Primo e dal Secondo Assistente;
c) da due Consiglieri.
Alle riunioni del Direttivo partecipano, senza diritto di voto, il Segretario, il Cassiere il Padre spirituale.


Art. 15
Non possono far parte del Direttivo, del Collegio dei Revisori dei
conti, o ricoprire l’incarico di Segretario o di Cassiere, confratelli che
siano fra di loro coniugi eppure consanguinei o affini fino al 4° grado;
che siano gestori di agenzie di pompe funebri o loro consanguinei o
affini fino al 4° grado; che abbiano avuto condanne penali o che abbiano in corso procedimenti penali pendenti.
Gli incarichi di cui al comma precedente sono incompatibili con i ruoli di responsabile di partito politico o di sindacato; di consigliere
assessore, sindaco, presidente o amministratore d’enti locali; di parlamentare della Repubblica.

Art 16
Spetta ai Consiglio Direttivo:
a) eleggere, tra i suoi membri, il Priore, il Primo e il Secondo Assistente;

b) eleggere il Segretario, il Cassiere e il Responsabile della formazione dei nuovi iscritti;
c) reggere la Confraternita nello spirito e secondo le norme del
Diritto Canonico e del presente Statuto;
d) curare l’esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea generale;
deliberare in merito all’ordinaria amministrazione;
c) decidere sull’ammissione dei nuovi soci e procedere a norma
dell’art. 8, c. 2°, con l’ammonizione, la sospensione o la radiazione di quei soci che non abbiano più i requisiti per l’appartenenza alla Confraternita.

Art. 17
Il Direttivo si riunisce normalmente ogni tre mesi, salvo convocazione straordinaria da parte del Priore.
Le deliberazioni e le decisioni riguardanti le persone vanno prese a
scrutinio segreto.




Art. 18
Al Priore, che è anche legale rappresentante della Confraternita,
Spetta:
a) convocare e presiedere ii Direttivo e l’Assemblea dei soci;
b) vigilare sulla perfetta osservanza dello Statuto;
c) curare l’esecuzione di quanto deciso dagli organi statutari;
d) porre in essere atti giuridici debitamente autorizzati;
e) firmare le deliberazioni e le decisioni del Direttivo e dell’Assemblea, controfirmare i mandati di pagamento emessi dal Cassiere per spese ordinarie e straordinarie regolarmente autorizzate;
f) inviare ogni anno alla Curia Vescovile, nei tempi e nei modi stabiliti, copia del bilancio consuntivo e preventivo.

Art. 19
I due Assistenti coadiuvano il Priore nel governo della Confraternita.
Spetta al Primo Assistente, o al Secondo qualora il Primo sia assente o impedito, supplire ii Priore, in caso di assenza o di impedimento.


Art. 20

Il Responsabile della formazione dei nuovi iscritti svolge il suo compito, in piena comunione con il Padre spirituale.


Art. 21

Il Segretario;

a) stende i verbali delle riunioni del Direttivo e delle assemblee
    generali e li sottoscrive unitamente al Priore;
b)  prepara tutti gli atti per le elezioni e le deliberazioni degli organi statutari;
c) custodisce l'archivio della Confraternita;
d) stende la cronaca della vita della Confraternita;
e) provvede, su mandato del Priore, alla convocazione dell’Assemblea.

Art. 22
Spetta ai Cassiere:
a) tenere l’inventario di quanto appartiene alla Confraternita, di
    cui è custode;
b:) esigere le quote dei confratelli e registrarle fedelmente;
c) tenere nota esatta delle entrate e delle uscite;
d) pagare i mandati dopo che siano stati firmati dal Priore, facendosi             rilasciare apposita ricevuta;
e) pagare sollecitamente le tasse e quanto dovuto dalla Confraternita;
f) preparare i bilanci consuntivo e preventivo, da presentare per
   l’approvazione prima al Direttivo e ai Revisori dei conti e poi
   all’assemblea generale.

Il denaro della Confraternita deve essere depositato su un libretto
bancario o postale intestato alla Confraternita, rappresentata dal
Priore pro tempore; le operazioni vanno effettuate sempre con la firma
congiunta dei Priore e del Cassiere. Nessuna somma può essere intestata a singole persone.
Il Cassiere può essere autorizzato dal Direttivo a trattenere piccole somme in contanti per spese ordinarie.


Art. 23
Ai Revisori dei conti compete esaminare, fare le opportune osservazioni ed approvare i bilanci consuntivo e preventivo.
Le osservazioni e l’approvazione devono risultare per iscritto.
Le sedute dei Revisori dei conti sono dirette dal primo Revisore
per ordine di elezione.

Art. 24
L’Assemblea per l’elezione del Consiglio Direttivo si tiene in una
data concordata con l’Ufficio di Curia preposto, almeno due mesi
prima della scadenza dei Direttivo in carica.
Essa è presieduta da un Delegato dell’Ordinario Diocesano.
Per la sua validità si richiede la presenza della metà più uno degli
aventi diritto al voto; qualora questa maggioranza non ci sia, si procede ad una successiva convocazione, che sarà valida se sarà presente almeno un quarto degli aventi diritto (cfr. art. 12). i soci residenti fuori sede o impediti per documentati motivi di salute non vanno conteggiati nei calcolo dei quorum necessario per la validità dell’Assemblea.

Arti 25

Fermo restando il dispositivo dell’art. 8, tutti i congregati regolarmente iscritti e non sospesi godono di voce attiva; godono di voce passiva in rapporto a tutte le cariche i soci che hanno compiuto i 25 anni di età e che abbiano almeno cinque anni di appartenenza alla Confraternita. Per quest’ultimo requisito, in casi particolari, l'Ordinario Diocesano può dispensare fino a un massimo di due anni.
A tal fine il Consiglio Direttivo predispone un elenco aggiornato
di tutti i confratelli che presentano i predetti requisiti.

Art. 26

L’ Assemblea elettiva nomina due scrutatori e un segretario verbalizzante; essi collaborano con il Presidente per verificate la validità della seduta e per disciplinare lo svolgimento dei lavori.
Il voto è libero e segreto e viene espresso sugli elenchi predisposti dal Direttivo.
Per l'elezione del Consiglio Direttivo — composto da cinque membri – si possono esprimere fino a tre preferenze.
Risultano eletti i primi cinque in Ordine di preferenze; in caso di
parità di voti, prevale il più anziano di età.


Art. 27
Con i medesimi criteri, e con la possibilità di esprimere fino a due
preferenze, l'Assemblea elegge anche i tre Revisori dei conti.

Art. 28
Dopo le elezioni, entro sette giorni, i cinque membri eletti nel Consiglio Direttivo si riuniscono per assegnare i vari incarichi, secondo
le disposizioni dell’art. 16 e tenendo conto che il Priore non deve aver
superato i 75 anni. Anche di questa seduta viene steso verbale. Questo, insieme con quello della seduta di Assemblea, viene inviato entro
dieci giorni, duplice copia, all’Ordinario Diocesano, al quale spetta
confermare l’esito delle avvenute elezioni.
Fino alla conferma e al successivo insediamento del nuovo Direttivo, la Confraternita è governata dal Direttivo uscente. Il passaggio
delle consegne deve avvenire entro quindici giorni dalla conferma
dell’Ordinario Diocesano.

Art. 29
Tutti gli eletti durano in carica tre anni e possono essere rieletti; il
Priore può essere rieletto solo per un secondo triennio consecutivo.
Se nel corso del mandato si dimette, viene espulso o muore:
— un componente dei Direttivo: subentra il primo dei non eletti;
     se è venuto meno il Priore o uno dei due Assistenti, il Direttivo, cosi               integrato, copre con elezione l’incarico vacante;
— un Revisore dei Conti: subentra il primo dei non eletti;
— il Segretario, il Cassiere o il Responsabile della formazione dei
     nuovi iscritti: il Direttivo provvede a nominare il sostituto.

Art. 30 .
Il Padre spirituale rappresenta il "Vescovo nella Confraternita ed è
da lui liberamente nominato.




Art. 31
Il Padre spirituale:
a) assiste spiritualmente la Confraternita e cura la formazione cristiana dei       soci;
b) interviene a tutte le riunioni, ordinarie, straordinarie ed elettive,
della confraternita e del Consiglio Direttivo, con diritto di esprimere il suo parere sugli argomenti posti all'ordine del giorno;

c) ha diritto dovere di esprimere il suo parere sull'ammissione, sulla sospensione e sull’espulsione dei soci;

d) ha la responsabilità diretta per quanto riguarda l’adempimento
    dei legati e dei suffragi;
e.) dispone l’orario delle celebrazioni liturgiche della Confraternita, d’intesa            con il Direttivo ed in sintonia con le celebrazioni parrocchiali;  
f) tiene incontri formativi, almeno una volta al mese, ai quali tutti
   i confratelli sono obbligati a partecipare;
g) ha diritto ad un equo compenso, fissato dal Direttivo ed approvato      dall’ordinario Diocesano;
h) controfirma tutti gli atti formali della Confraternita.

Art. 32
La Confraternita deve avere un Archivio, nel quale si devono conservare:
a) i documenti che riguardano il sodalizio;
b) la corrispondenza, le circolari vescovili, il Bollettino Ufficiale
    della Diocesi, il timbro;
c) i registri, tutti regolarmente aggiornati: dei confratelli, dei
    nuovi iscritti, degli aspiranti, delle presenze e assenze, dei verbali          dell’Assemblea, dei verbali del Direttivo, dello stato patrimoniale, della cassa, dei legati, delle celebrazioni liturgiche.

Art. 33

Tutti gli atti di straordinaria amministrazione, quali acquisti, vendite, permute, accettazioni di legati, fitti, operazioni finanziarie onerose, devono avere l’approvazione dell’Ordinario Diocesano, ferma restando anche l’osservanza delle leggi civili in materia.

 



Art 34

La Confraternita, con tutti i suoi soci, deve partecipare:
a) alla processione del Corpus Domini;
b) alla processione del Santo Patrono;
c) alle processioni proprie della Confraternita stessa e ad altri momenti importanti di vita ecclesiale, decisi dal Consiglio Pastorale parrocchiale.
Quando la Confraternita partecipa a manifestazioni ufficiali e alle
celebrazioni liturgiche, porta le insegne, i distintivi e gli abiti stabiliti
dal proprio Regolamento.

Art. 35
La disciplina del culto, in tutti i suoi aspetti, è riservata al Padre
spirituale.

Art. 36
Ogni socio, dal giorno dell’ammissione, partecipa dei benefici spirituali e temporali, fermo restando il disposto dell’art. 6 per gli aspiranti.
In caso di morte, il confratello ha diritto ai suffragi stabiliti dal Regolamento.

Art. 37
Tutti i soci sono tenuti a versare la quota annuale, stabilita dal Direttivo.
La mancata corresponsione della quota entro il termine stabilito
comporta la sospensione e, dopo una ammonizione, la decadenza
dalla Confraternita, con la perdita di tutti i benefici acquisiti.

Art. 38

Se in una Confraternita si verificano gravi mancanze circa l’integrità della fede o della morale cattolica, oppure aperte e ripetute violazioni del presente Statuto o della disciplina ecclesiale, o anche per particolari esigenze organizzative, l’Ordinario Diocesano può sciogliere il Consiglio Direttivo e nominare un commissario, che governi la Confraternita fin quando lo stesso Ordinario Diocesano ritenga superati i motivi che hanno determinato questo provvedimento.



Art. 39
La vita e l’azione delle Confraternite nella Diocesi sono animate e
coordinate dall’apposito Ufficio di Curia.
Esso tiene i rapporti con i singoli sodalizi, cura gli adempimenti
statutari e promuove, ogni anno, lo svolgimento dell’Assemblea generale delle Confraternite e della Conferenza dei Priori.

Art. 40
Il presente Statuto abroga i precedenti; per quanto in esso non determinato, si fa riferimento al Codice di Diritto Canonico e al diritto diocesano.






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