Confraternita San Michele Arcangelo ARENAshapeimage_1_link_0
 
San Michele Arcangelo

Cenni storici:

Si ha notizia che la Confraternita del SS. Sacramento, poi di San Michele Arcangelo, col primo titolo fu aggregata alla omonima arciconfraternita romana l’uno agosto 1564.

La pia associazione durante il diciassettesimo secolo dovette attraversare una fase di sbandamento e di conseguente decadenza, per cui dagli inizi del settecento era inattiva.

L’otto aprile 1717 il sacerdote Domenico Francese ed il dr. Fis. Domenico Notolo, rispettivamente procuratore e governatore della cappella del SS. Sacramento eretta nell’altare maggiore della chiesa dello stesso titolo, si costituirono alla presenza del notaio desiderosi entrambi di riconfermare la Confraternita.

Non è dato sapere se la riorganizzazione della Confraternita fù realizzata, oppure rimase un buon proposito dei due più altri sedici cittadini associati ad essi e con essi sottoscrittori.

Si deve propendere per la seconda ipotesi, perché l’undici Gennaio 1739 l’Arciprete u.i. dr. Giandomenico Gullà fonfò la Confraternita di San Michele Arcangelo sotto il titolo del Santissimo Sacramento. La conferma vescovile porta la data del 31 gennaio 1739.

L’obbligo della partecipazione alla processione per tutto il paese con la statua di San Michele mostrerebbe che questa faceva già parte della dotazione della Confraternita. L’unico riferimento alla detta statua è contenuto nel testamento dell’Arciprete Gullà del 17 giugno 1764, nel quale dichiarò che l’aveva acquistata a sue spese e l’aveva pagata ottanta ducati ed è stata attribuita all’artista Gennaro Franzese.

La Confraternita ebbe il Regio Assenso l’uno Luglio 1777. Il ravvivamento, dopo la sospensione a norma del real dispaccio del 29 Giugno 1776, l’ottenne il 4 Novembre 1790.